Le statistiche ci hanno consegnato un dato raccapricciante sul numero di donne che hanno subito o subiscono violenze e abusi, ma se volete guardare oltre i numeri per scrutare come queste violenze siano in grado di spezzare l’anima di una donna, allora vi invito a leggere questo libro di Claudia Saba “Era mio Padre”.
Un libro che è un volo sulla vita di Sara e sul suo matrimonio nel quale compare la piccola ma quotidiana violenza del marito, fatta di frasi, sguardi, gesti di disprezzo e arriva alle botte, agli schiaffi, agli spintoni, allo stupro selvaggio, inumano. A questo punto per lei, abbandonata dalla sua famiglia, c’è solo la fuga, il taglio netto con quel passato che l’ha annichilita, cancellandola come persona e sparpagliando la sua anima in mille coriandoli bruciati. Da questa fuga parte un altro volo all’indietro stavolta, alla Sara bambina che ricorda improvvisamente la violenza di un padre fatta di attenzioni malate, perverse che le hanno rubato l’infanzia, piegandole il futuro di compagna, moglie, madre.
Un libro che racconta come un romanzo un pezzo di vita, poi cambia, diventa una raccolta di poesie, disegni di un anima e di una persona che scavano e portano alla luce immagini che ci consegnano per liberare se stesse ed alla fine con l’intervista incontriamo Claudia, l’autrice che lasciata Sara ha preso coscienza del passato, ricostruito la propria anima e guarda alla sua vita con una fiducia ritrovata, con la speranza di chi finalmente abbandonato il senso di colpa e di impotenza, consegna queste memorie alle altre donne per dire che da questi drammi si può uscire, alla violenza si può dire basta, che vale sempre la pena di ricominciare.
Un libro per le donne, ma che vorrei leggessero anche gli uomini, i fidanzati, i compagni, i mariti, perché dietro ogni gesto può nascondersi la piccola, meschina, ma devastante violenza quotidiana
Il libro è edito da Laura Capone Editore e lo trovate in vendita qui :
https://www.lauracaponeeditore.com/index.php?link=73