Allaccia la cintura perché siamo in corsa, che lo so che avevi paura di montare in macchina, ma ormai siamo in strada e non ci si ferma più.Non ci si ferma per un caffè o per la pipì, né per fare benzina, quella ce la mettiamo noi dentro questa nostra macchina e di quella ne abbiamo a sufficienza per girare il mondo, non una ma due o tre volte.Che questa, poi, non è una macchinetta qualsiasi, una di quelle anonime che girano oggi, tutte uguali bianche o grigie, poco importa.Una di quelle che non capisci se è una Toyota o una Ford. Questa è una spider rossa, una di quelle che sfreccia in autostrada come una Ferrari e si arrampica su per i passi alpini come uno stambecco. Una di quelle con cui ti godi l’aria della primavera respirandola a pieni polmoni o il sole caldo dell’estate sulla faccia.Una di quelle macchine che quando passano fanno girare tutti, che rombano e sgasano anche se stanno spente e tutti a dire ‘ammazza quanto è bella’!Allaccia la cintura che imboccata la rampa siamo in autostrada e filiamo via che è una bellezza, anzi mettiti il foulard sulla testa, che spingo sull’acceleratore e ti spettini tutta. Guarda, potremmo fare una deviazione ed andarci a godere il laghetto laggiù, ma sì, quello che tutte le volte ci si passa e si dice prima o poi ci andiamo, ecco questo è il momento, ce ne scappiamo laggiù io e te, spegniamo i telefoni ed evadiamo dal mondo qualche ora, così che tutti a chiedersi ‘ma quei due che fine hanno fatto’.E noi ce ne stiamo lì, stretti stretti io e te nella nostra spider rossa a sognare e sognarci davanti al laghetto.Poi ripartiamo, che il viaggio è solo all’inizio e abbiamo tanta strada da fare, tante cose da godere, tanti posti dove andare e quando ci fermeremo ancora, tutti ci guarderanno scendere dalla nostra spider e diranno ‘ammazza quanto si amano quelli là, ma si quelli della spider rossa’.
