Foto in bianco e nero.

Foto di Mario De Biase

Lo guardò dritto negli occhi cercando di scavare fino all’anima per scoprire la bontà del suo cuore, riuscì a dirgli solo “Dove sei stato tutto questo tempo?”.
Lui le prese la testa con le mani, avvicinò le labbra alle sue e le sussurrò piano piano così che solo lei potesse sentire
“Ti cercavo, ti cercavo in mezzo alla gente,
tra la folla della domenica fuori la chiesa,
nella calca del mercato del sabato mattina.
Ti cercavo tra i vicoli e i portoni, nei cinema e nei teatri.
Ti cercavo nei cortei e nelle assemblee dei condomini,
ti cercavo nelle stazioni, camminando per quei lunghi marciapiedi tra la gente che scendeva o saliva sui treni,
ti cercavo nel mercato di Rabat tra i banchi pieni di frutti colorati e profumati di deserto,
ti cercavo nel caffè di Casablanca mentre Sam suonava ancora
‘You must remember this, a kiss is still a kiss, a sigh is just a sigh, the foundamental things apply, as time goes by’”.
La senti ammorbidirsi tra le sue braccia, abbandonandosi,
“ti cercavo e cercavo ancora,
ho guardato l’alba dal porto sperando di vederti arrivare,
ti ho lasciato il libro che preferisci chiuso in un pacchetto ai piedi dei ruderi, lì alla nostra spiaggia,
e sono tornato a vedere se lo avevi preso ed eri lì ad aspettarmi,
ti ho immaginata guardare le vetrine sotto i portici in centro e sono corso lì per incontrarti,
mi è sembrato di riconoscerti in piazza tra la gente che la domenica compra i dolci in pasticceria,
ma avevo solo una tua foto in bianco e nero e di spalle,
ci ho messo un po’ a trovarti, ma alla fine ci sono riuscito e sono qui”.
Lei socchiuse gli occhi, lui la bacio piano sulle labbra umide,
fuori le grida, il ciabattare cialtrone, i richiami e i rumori della folla che sciamava pigra verso il mare era scomparso,
il resto del mondo era scomparso.
Dentro il mondo lui e lei, che in quel bacio rubavano il tempo perduto alle loro vite.

Lo scritto è mio rivisitato dall’originale del 2015
La foto è di Mario De Biasi e ritrae Moira Orfei giovanissima nel 1954, dal sito del Corriere.

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