Pendeva dalle sue labbra, ma molto meno dalle sue parole!
(Romanzo hot in 10 parole)
Labbra
Impressioni
Trovatene uno che vi vizi
Amiche mie, come dice la mia amica Federica Giannini oggi parlando delle donne e delle donne che vivono da amanti, che quasi mai è amore e allora non statevela a menare in ragionamenti cervellotici, se non lo trovate che vi ama, almeno trovatevelo che vi vizi, che vi tenti il palato con delle zucchine ripiene di tonno, olive nere e capperi, amalgamando il tutto con uovo e una spolverata di pangrattato che al forno diventa croccante crosticina a protezione di morbidi e vellutati sapori, accompagnando il tutto dall’acidità croccante di cetriolini aromatizzati all’aceto ed erbe aromatiche.
Ecco donne se non vi ama, se ce l’avete in comproprietà, che almeno vi faccia mangiare da regine.
“Minute” di Italo Arcuri
Ho appena finito di leggere “Minute di passaggi di tempo” di Italo Arcuri, edito da Emia Edizioni.
Un volumetto piccolo, agile, che si legge in un paio di giorni, facendosi rapire dal linguaggio semplice e diretto, dalle parole nette e senza fronzoli che descrivono pezzi di vita e ricordi contenuti nella scatola del tempo dell’autore, fatta di bandoni come le scatole dei biscotti di una volta.
È un piccolo viaggio nell’intimità di Italo, nei suoi ricordi e nelle sue incazzature, un viaggio che comincia con l’arrivo della piccola Emma, passa attraverso il ricordo del padre e della madre, attraversa riflessioni sull’amore e sull’onestà, si sofferma sul dramma dei migranti e finisce con una storia che parla del valore dei sogni, di come il torto ” sia nel voler dare a tutti i costi un valore realistico ad una vita che rischiava di generare solo sogni”.
In questo volume, con lo strumento del racconto breve, Italo cuce storie di ordinario ricordo e storie di straordinario coraggio, riflettendo in modo a volte severo, a volte crudo, a volte tenero e amorevole, lasciandoci stupiti nel passare da un racconto al altro.
In quelle storie si coglie la voglia di una realtà diversa, più giusta, più onesta, mentre rimane costante tra quelle righe la fatica quotidiana nel osservare i naufragi dei barconi e delle anime, la meschinità del potere e dei singoli individui, il tutto descritto in centododici pagine che mi hanno emozionato e fatto arrabbiare un altro po’.
Il libro lo trovate su Amazon e la società editrice ve lo spedisce rapidamente. Un altro indice di serietà e professionalità.
Divano Letto
Comprammo insieme il divano da leggere, io ti aspetto ancora.
(Romanzo d’amore, d’arredo, ironico in dieci parole)
Fulmineo
Felicità
“Frank si può barattare la felicità per la serenità?”
“Non lo so Millie, non credo, anzi ne sono sicuro.
Perché la felicità è una conquista, è la rocca di Gibilterra piantata nel tuo cuore che non riesci a vedere, perché ne guardi solo pochi sassi.
Allora Millie te la devi conquistare quella rocca, te la devi scalare, devi faticare ed arrivare in cima”
“Frank come faccio a scalarla, ma che dici?”
“Dico che la ricerca della felicità è un cammino duro, impervio, è l’unico cammino spirituale che ogni persona dovrebbe compiere, l’unico che ognuno di noi ha per diritto di nascita.
E’ un cammino fatto di ricerca, devi cercare Millie, devi rovistare dentro di te, tirare fuori i fantasmi dei tuoi mariti, dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, dei tuoi zii e dei tuoi fratelli, dei tuoi amici e dei tuoi uomini, di tutti quelli che ti hanno detto anche solo una parola storta e li devi lasciar andare, li devi perdonare, devi andare oltre. Ma attenta perdonare non vuol dire fare finta di niente. No devi cercare dentro di te la causa, il momento, l’attimo in cui gli hai permesso di trattarti male, farti soffrire, lo tiri fuori e te lo metti sulle spalle come una bandiera da guardare quando ti viene la stanchezza. Allora respiri e continui a scavare.”
“Ma Frank come ci arrivo in vetta scavando?”
“Quello è il segreto Millie, più in fondo andrai e più ti avvicinerai alla vetta. Più Millie uscirà da quel pozzo del tempo passato e più sarai vicino alla meta. Non cercare la rocca fuori di te, fuori ci sono solo altri pozzi del tempo passato pieni di fantasmi e scheletri e nessuno ci vuole guardare dentro”
“Ma Frank devo fare tutto da sola?”
“Si Millie, tutto da sola, perché solo tu puoi trovare la soluzione per andare oltre, non ci sono demoni che non puoi scacciare, non ci sono angeli che ti possono accompagnare Millie. Questo è il segreto, tu hai gli scarponi, la piccozza, le corde e i chiodi per scendere nel pozzo per arrivare in cima.”
“Ma Frank…”
“Comincia, parti oggi. Honnin-myo dicono i giapponesi, significa ricomincia da adesso e non fermarti più, non pensare mai di essere arrivata, ma continua e vai avanti. Sempre”
“Ma Frank tu a che punto sei?”
“Io Millie? Io sono nel mezzo del pozzo, lotto coi demoni della notte e quelli della mattina e mi corico la sera con l’orrore di quello che arriverà”
“Accidenti Frank sei messo bene anche tu!”
“Si Millie, sto messo bene, io vivo Millie e guardo oltre la cima alla cima che verrà!”
Universo
L’amico.
Quando i miei figli mi chiederanno che cos’è un amico, che cos’è l’amicizia io gli racconterò di noi, delle nostre risate, dei nostri discorsi, dell’esserci sempre per l’amico.
Gli racconterò le ore passate a parlare dei miei trenini o delle tue motociclette, a parlare della politica o dell’amore, della vita o del mare.
Quando mi chiederanno che cosa si prova per un amico, gli racconterò di tutto il dolore che ti lascia un amico quando una mattina qualsiasi di un giugno di tre anni fa se ne va senza dirti niente,all’ improvviso come all’improvviso arrivano tutte le brutte notizie.
Da allora non c’è giorno che non mi ricordi di te nelle mie preghiere.
Al mio amico Enrico partito il 7 giugno del 2014 per un altro viaggio, alla nostra prossima vita insieme.
Dio benedica i baci…
Oggi ringrazio la mia amica Federica, che con il suo post mi ha ispirato, ma le dico perchè limitarlo ai baci senza contegno?
Ma Dio benedica anche i baci improvvisi in un angolo buio della strada, o dentro ad un portone scuro, o quelli in mezzo alla gente, ma proprio in mezzo alla folla tipo al ristorante dell’Ikea, quelli dati per sorprenderla e fiondarle fin dentro il cuore il nostro amore.
Dio benedica i baci rubati in mezzo agli amici che sorridono o ai parenti, che sono sempre un po’ bigotti!
Dio benedica i baci in riva al lago, o in mezzo al mare, ma anche quelli sotto l’ombrellone del Papaya!
Dio benedica i baci nel parcheggio di Leroy Marlin, o quelli con le mani impastate di farina perché le cucini un pranzo da dio!
Dio benedica i baci dopo l’amore, ma proprio dopo, un attimo prima di rivestirsi o di addormentarsi, perché quelli durante, va be’ so’ bravi tutti!
Dio benedica i baci teneri alla stazione e quelli appassionati nel buio del cinema.
Siiii, benedica tutti i baci e ‘sti cazzi se sono un apostrofo rosa, sono la cosa più erotica e sensuale ed eccitante e tenera e perfetta che ci possiamo scambiare!





