“Minute” di Italo Arcuri

Ho appena finito di leggere “Minute di passaggi di tempo” di Italo Arcuri, edito da Emia Edizioni.
Un volumetto piccolo, agile, che si legge in un paio di giorni, facendosi rapire dal linguaggio semplice e diretto, dalle parole nette e senza fronzoli che descrivono pezzi di vita e ricordi contenuti nella scatola del tempo dell’autore, fatta di bandoni come le scatole dei biscotti di una volta.
È un piccolo viaggio nell’intimità di Italo, nei suoi ricordi e nelle sue incazzature, un viaggio che comincia con l’arrivo della piccola Emma, passa attraverso il ricordo del padre e della madre, attraversa riflessioni sull’amore e sull’onestà, si sofferma sul dramma dei migranti e finisce con una storia che parla del valore dei sogni, di come il torto ” sia nel voler dare a tutti i costi un valore realistico ad una vita che rischiava di generare solo sogni”.
In questo volume, con lo strumento del racconto breve, Italo cuce storie di ordinario ricordo e storie di straordinario coraggio, riflettendo in modo a volte severo, a volte crudo, a volte tenero e amorevole, lasciandoci stupiti nel passare da un racconto al altro.
In quelle storie si coglie la voglia di una realtà diversa, più giusta, più onesta, mentre rimane costante tra quelle righe la fatica quotidiana nel osservare i naufragi dei barconi e delle anime, la meschinità del potere e dei singoli individui, il tutto descritto in centododici pagine che mi hanno emozionato e fatto arrabbiare un altro po’.

Il libro lo trovate su Amazon e la società editrice ve lo spedisce rapidamente. Un altro indice di serietà e professionalità.

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