Statisticamente salve…

Avviso alle mie amiche donne, potete uscire di casa, ripeto, potete uscire di casa, stasera e domani potete andare al cinema con un’amica o al ristorante, magari con un amico o uno corteggiatore, ma in mancanza di meglio anche con un morto di figa.
Potete mettervi la gonna sopra il ginocchio o i pantaloncini corti, esagerare coi sandali tacco 9 o anche di più, bere aperitivi alcolici o nel dopocena abbandonarvi con tequila bum bum o mojito, tornate pure a casa accompagnate da qualcuno, magari anche un carabiniere o un aspirante agente di polizia.
Stasera e domani sera state tranquille nei vicoli scuri o nei portoni poco illuminati, non abbiate paura del tizio con l’impermeabile che vi segue nonostante fuori ci siano 30 gradi.
Esagerate col trucco e il parrucchiere, tirate fuori quell’abito nero scollato dietro a lasciar intravedere la fine della schiena.
Godetevela stasera donne come foste maschi, stasera e domani sera vi protegge infatti la statistica.
Si perché ne hanno ammazzata una stamattina e secondo la statistica in Italia muore una donna ogni 60 ore, quindi 60- 5 fa 55, avete ancora 55 ore di immunità statisticamente accertata, poi tutte a casa, rigorosamente sole e chiuse dentro, o insieme ad una o più amiche, possibilmente con qualcuna che faccia Judo o kick boxing che non guasta mai.
Non aprite a nessuno che non sia del vostro sesso, perché parafrasando una celebre battuta calcistica sotto ogni mutanda maschile batte il cuore di un assassino, quindi non aprite a nessuno.
Non vi fidate di nessuno, ripeto nessuno.
Se per caso vi viene voglia di aprire tenete almeno a portata di mano il coltello per sfilettare il pesce o la carne, si quello con la lama lunga e fina, non vi sbagliate, non prendete il tranciatore che fa male solo se avete la forza di menarlo giù potente, lo sfilettatore no, con la sua lama lunga e sottile penetrerà senza difficoltà il corpo molle del vostro aguzzino, anche se sarete semi paralizzate dalla paura.
E mi raccomando, prima di chiamare l’ambulanza assicuratevi che abbia perso una cospicua quantità di sangue, che almeno per riprendersi ci metta qualche mese.
Ed ora via donne, diamo inizio a queste 48 ore di vita normale.

Parole e pensieri miei, sia chiaro!

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