Sta finendo quest’estate né troppo calda né troppo soleggiata e arriverà l’autunno, con i suoi colori caldi e le foglie cadute, ci prepareremo ad affrontare l’inverno che sarà lunghissimo, perché avremo l’IVA almeno al 24%, avremo la fatturazione elettronica per tutti e avremmo lo spread che salirà ancora, perché nessuno del governo saprà predisporre una finanziaria in grado di scongiurare tutto questo, perché nessuno del governo ha una vaga idea di quello che sta facendo.
Non ci sono solo i 150 della Diciotti, ma tutti noi in ostaggio di questa classe di pressapochisti cialtroni, bambini viziati che a scuola miravano solo a sfangarla, compreso il Prof. presidente del consiglio, primo nella storia d’Italia a ricevere l’oscar come attore non protagonista.
Che poi fosse stato protagonista sarebbe stato ancora peggio, costretto a intervenire su ministri che “trovano” 7 miliardi di euro nascosti chissà dove nel MIUR, che proclamano illegittima una gara ma non la possono annullare perché legittima, che firmano accordi capestro e poi gridano cattivi agli altri quando grazie a quegli accordi possono farsi le politiche loro alla faccia del ministro forcaiolo omofobo razzista sessista, scegliete voi l’aggettivo che più vi piace. Sarebbe stato ancora peggio perché nel caso sarebbe stato correo di questa gente, così almeno quando gli italiani, toccati nel vivo del portafoglio, pretenderanno la loro classica, immancabile piazzale Loreto, o se preferite il loro Hotel Raphael, potrà sempre invocare l’incapacità di intendere e volere e tornare a fare il prof. senza che nessuno se ne avveda.
Arriverà l’autunno e avrà il tuo sguardo triste fratello d’oltre mare, perché gli italiani si sveglieranno da questo sonno della ragione, dove i sogni te li passano gratis per i primi mesi, poi li paghi, come il campionato di calcio tra Sky, Premium e Danz o come cazzo si scrive.
Arriverà l’autunno Compagni e il tempo, che è uno degli ultimi galantuomini rimasti in Italia, farà giustizia di questo fango che ci annega.
Hasta la victoria.
