Quelli che “mio nonno …”

Alla signora Mussolini che minaccia di querelare chiunque parli male o insulti il nonno, vorrei solo ricordare che la sua affermazione offende me e tutti quelli che come me pensano che chi si fa propugnatore di una politica basata sull’intimidazione, sulla repressione, sulla deportazione forzosa dei propri oppositori o della loro eliminazione, chi purga, bastona, uccide in nome di quella politica, chi sopprime libertà individuali o collettive, abolisce sindacati e partiti politici, associazioni e organizzazioni civili non meriti il rispetto della società civile e vada da questa combattuto con qualunque mezzo, si proprio qualunque mezzo, anche la resistenza armata.
Ma se offendere me e gli antifascisti tutti, ma più in generale i democratici tutti, è cosa da poco in questa italietta giallo verde, allora dovrebbe portare rispetto in primo luogo a quei 320.000 soldati italiani morti nelle campagne d’Africa, d’Albania, di Grecia, sul fronte Russo e in qualunque altro posto dove suo nonno ebbe la bontà di mandarli a morire, mal vestiti, male armati, poco preparati per quello che li aspettava.
Ma dovrebbe avere ancora più rispetto per 160.000 morti civili caduti sotto i colpi dell’una e dell’altra fazione in lotta, dovrebbe avere rispetto per gli 8600 e passa ebrei deportati e uccisi dall’emanazione delle leggi razziali, insieme a Rom, omosessuali, malati di mente e diversamente abili.
Vede signora Mussolini io non ho rispetto di suo nonno, perché era un fascista, perché il mio di nonno,pur di non prendere la tessera fascista e lavorare in Italia, scelse di andare a fare il camionista in Africa dove perse un fratello, mio zio Pippo morto di malaria.
Ecco signora Mussolini Alessandra lei deve avere rispetto del mio di nonno non io del suo.

P.S. La foto ritrae la ritirata dell’ armata di Russia, di quei 230.000 uomini inviati in Russia, ne tornarono meno della metà.

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