Ammettiamolo, non abbiamo capito nulla

Su compagni ammettiamolo, per anni non abbiamo capito niente della realtà che ci circondava, non abbiamo visto i problemi reali di questo paese, le preoccupazioni delle persone, le paure e le fobie che, strisciando come fumi mefitici si stavano impadronendo dei nostri elettori. Si compagni diciamocelo, ci voleva un Salvini qualunque, un Di Maio dell’ultima ora per farci capire che i problemi di quest’italia erano soprattutto i migranti.
Accecati com’eravamo dal nostro buonismo non ci eravamo resi conto che i migranti ci minacciavano, ci incalzavano, pronti a sostituirsi uno per uno a noi italiche genti. Non ci siamo resi conto che il problema non era la dispersione scolastica o la bassa percentuale di laureati che ogni anno l’università sforna, che il problema non ara tenere i conti dello stato in ordine, cercando di tenere bassa l’inflazione e magari far crescere comunque il PIL di qualche decimale. No, il problema non era evitare di fare implodere il sistema pensionistico su se stesso, magari adeguandolo responsabilmente alle aspettative di vita, no il problema erano già da allora i disperati sui barconi.
Abbiamo ritenuto che il problema fosse la disonestà diffusa, l’evasione, la corruzione, ma che dite, il problema sono questi straccioni che ciondolano per strada senza far niente.
Adesso che finalmente qualcuno ce lo fa notare noi che facciamo? Come l’ultimo giapponese rimasto a combattere la sua personalissima guerra, ce ne stiamo rintanati in trincea a difendere quei valori, ma si dai, ha ragione Salvini che continua a crescere nei consensi, ha ragione Giggino che cerca di barcamenarsi alla meglio appresso al gigante buono leghista, i problemi d’Italia sono loro e solo loro, e allora forza compagni, visto che non c’è più ne destra ne sinistra buttiamoci pure noi a inseguire la politica da sbirro del leghista vincente e torneremo a vincere anche noi con loro.
Come dite? Che vince sempre l’originale?
Mi sa che c’avete ragione.

Teruo Nakamura l’ultimo giapponese rimasto fino al 1974 a combattere la seconda guerra mondiale.

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