Le liste di proscrizione

Guardate ve lo dico sinceramente, sia a Nicola che a Matteo, a me questa cosa della raccolta firme contro il ministro della paura mi sta sinceramente sulle scatole.
Primo perché se anche ne raccogliessimo un milione, e sarebbe una cifra enorme per una raccolta di questo tipo, sarebbe come la mosca sul culo dell’elefante, perché c’avrà sempre dalla sua i numeri dei sondaggi, i milioni di elettori che l’hanno votato alle Europee e noi non gli faremmo neanche il solletico.

L'immagine può contenere: una o più persone

Però capisco che potrebbe essere l’occasione di ritrovare un’unità di intenti su un punto preciso, ma anche qui siamo alle solite, siamo sempre ad unirci contro qualcuno e non per qualcosa.
E poi fatemelo dire, ma davanti ad un ministro che fa schedare i militanti comunisti che vanno alle manifestazioni, i dissidenti che lo contestano ai comizi, che da della zecca rossa al capitano tedesco di una nave ONG, che si fa beffe delle istituzioni europee io che dovrei fare? Mi vengo ad autodenunciare presso i circoli del PD? Ma la sento solo io questa puzza di olio di ricino in giro? Questa voglia di liste di proscrizione?
Ma solo io vedo questa voglia di fascismo strisciare tutti i giorni introno a noi?
E non parlo solo del ministro della paura, ma pensate se anche solo per prenderci per il culo, la bestia del ministro cominciasse a twittare 10 nomi al giorno di quelli che hanno firmato, ve l’immaginate i messaggi, i commenti, gli improperi e gli sfoghi sui social contro quei dieci nomi?
Ve l’immaginate che vita di merda farebbero da quel momento in poi i dieci fortunati obiettivi della bestia?
Allora scusate ma una domanda mi sorge spontanea, ma come cazzo vi è venuto in mente?

Questa voce è stata pubblicata in Attualità. Contrassegna il permalink.