Della spericolata vita del punto…

Della spericolata vita del punto o della vita spericolata nel punto.
Il punto è un segno con una caratteristica tutta sua, è immutabile qualunque sia il font, è netto e preciso come uno tuono, segna il paragrafo in maniera chiara, ineluttabile.

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Il punto non lo puoi usare a sproposito, non ne puoi distribuire troppi in un testo altrimenti ci inciampi e ben presto ti stanchi di leggere, il punto va centellinato, come i ‘ti amo’ in una storia d’amore, va usato con cura, coccolato, atteso, quasi invocato e poi finalmente zac, messo.
Il punto è il segno di un finire, un concludere, un andare a capo, dopo puoi lasciare una riga vuota, come fosse una storia d’amore che finisce e ti prendi una pausa rigenerativa, una pausa per fare ordine e mettere in fila emozioni e sentimenti; o puoi continuare senza interlinea, come fosse un nuovo big bang che sprigiona energia da quel piccolo punto nero sul foglio.
E allora il punto include un nuovo inizio, un nuovo capoverso, un nuovo paragrafo, un’altra storia se non un’altra vita, il punto allora si fa attesa, speranza, desiderio, come l’arcobaleno dopo una tempesta quel punto diventa sogno, diventa possibilità senza fine e opportunità da cogliere.
Il punto può essere esclusivo e malinconico, come quello messo da ultimo alla fine di un libro che ti fa tornare indietro alle pagine precedenti con quella malinconica nostalgia, quasi fosse il saluto ad un amico caro lasciato alla stazione, può essere intrigante e provocatore come il punto che chiude l’incipit di un libro e ti fa venire voglia di proseguire ma può essere noioso e scontato se te la fa passare.
Il punto segna il foglio creando una concava increspatura che da una parte sottrae per portare dietro, nel foglio altro, come fosse un mondo di sotto, mai indeciso, mai ambiguo, mai interpretabile, un punto dopo ‘addio’ è per sempre, dopo un ‘a domani’ è certezza di eternità, dopo un ‘ti amo’ è garanzia di determinata esclusività.
Nel punto c’è tutta una vita da raccontare e tutta una vita sta in un punto, netta, chiara, senza ambiguità.
Se poi al punto aggiungi una linea prima ed una dopo gli fai due ali per volare lontano, leggero, come un albatros in una notte d’agosto -.-

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