Il 25 aprile è il giorno in cui il Comitato Nazionale di Liberazione Alta Italia proclama l’insurrezione nazionale e ordina ai partigiani di attaccare le forze occupanti naziste e le forze regolari fasciste. Gli alleati erano giunti al Po e all’Adige, i nazisti e i fascisti della Repubblica di Salò erano in ritirata e per questo ancora più pericolosi.
Una delle divisioni britanniche era la “Brigata Palestinese” formata da circa 6000 militari ebrei provenienti dalla Palestina storica e altri provenienti dai paesi delle colonie britanniche. Non era una brigata di partigiani.
Lo dico perchè nel bailamme mediatico di questi giorni, qualcuno pensa che siano partigiani ebrei ai quali viene impedito di manifestare.
Non è così, ci sono stati ebrei italiani che hanno combattuto nelle brigate partigiane, che hanno ricevuto medaglie al valore per il loro impegno ma la brigata palestinese o ebraica come ribattezzata per non creare confusione era un’altra cosa.
Ancora una volta si butta nel calderone di tutto e di più, comprese le contestazioni degli anni passati da parte di esponenti filo palestinesi (quella attuale di Palestina, quella di Arafat per intenderci) per giustificare l’assenza della brigata.
Non voglio entrare nella questione, irrisolta, israelo palestinese, ma vorrei solo dire che il 25 aprile è o dovrebbe essere per gli italiani, una giornata di orgoglio nazionale, una giornata di riscatto, una giornata in cui ogni singolo italiano democratico (colui che riconosce la democrazia come valore universale, anche non appartenente al PD), ribadisce il valore della Repubblica nata da quell’atto di riscatto nazionale.
Ecco se esiste una differenza tra essere fascisti ed essere antifascisti, ed esiste, il 25 aprile va festeggiato tutti insieme, senza nascondersi dietro un dito perchè qualcuno ce l’ha più lungo di qualcun altro, perchè altri motivi non ce ne stanno!
Buon venticinque aprile di lotta e di liberazione.
