Basta per favore!
Basta con i post e le condivisioni dove la battaglia politica è ridotta alla villa di Grillo, alle conduttrici scosciate di Berlusconi, ai nipoti e ai cani della Boldrini e chi più né ha né metta.
Queste cose non spostano un solo voto e vi fanno raccogliere i like dei vostri fan, punto.
Ricordarci che Berlusconi è un pluricondannato, evasore, contiguo al sistema mafioso convincerà solo chi già lo vota che siete invidiosi.
Ricordarci l’inadeguatezza e l’incompetenza dei grillini darà la sensazione a simpatizzanti e militanti di un accanimento nei loro confronti perché sono più bravi degli altri.
La verità è che su queste pagine si possono spostare o maturare le opinioni solo di quelli non militarizzati e abbastanza indipendenti intellettualmente da accettare un’esposizione chiara dei progetti e il successivo confronto.
Gli altri, le truppe cammellate, i seguaci, i pasdaran, continueranno imperterriti con la loro propaganda, becera, tracotante, fastidiosa fino al limite del blocco del contatto.
Noi, lo dico a tutti voi amici miei, restiamo intelligenti, restiamo anche pecore nere ma interroghiamoci sui problemi reali.
Quali?
Il lavoro, perché senza non c’è libertà e men che meno dignità.
L’istruzione, perché una società si costruisce tra i banchi di scuola creando menti libere e critiche, non lavoratori e consumatori.
Welfare, perché ognuno dev
e avere la certezza di essere curato nel migliore dei modi e con la massima dignità che la sua situazione richiede.
I diritti civili, perché ognuno sia libero di vivere, di esprimere, di pregare, di crescere nella cultura e nel modo che più gli è proprio.
L’ambiente, perché siamo tra le nazioni con più biodiversità esistenti al mondo, con scenari e particolarità uniche ma fragilissime e costantemente abbandonate.
Ma sopra a tutto e prima di tutto parliamo di legalità, perché senza questa non c’è niente di quello scritto sopra, non c’è libertà, né dignità, né crescita, solo il più zozzo che vince sugli altri, tutti gli altri.
Restiamo civili, restiamo noi.