A Natale siamo tutti più buoni

Bene ci siamo, con l’otto dicembre parte il periodo di preparazione al Natale, no, non il vecchio con gli elfi che in una notte gira il mondo e porta regali a tutti con il jingle della coca cola in sottofondo. Il natale quello del bambinello, della grotta e dei pastori, del “tu scendi dalle stelle”. Si quel natale, quello del siamo tutti più buoni.
Siamo talmente più buoni che tutti intruppati nei centri commerciali e nei loro parcheggi, tiriamo giù più santi da oggi al 24 che manco un falegname toscano che si pesta un dito col martello.
Li tiriamo giù per quello che ci ha appena fregato il posto con la macchina e si che sono due ore che giro per torvare posto.
Li tiriamo giù per questo testicolo ambulante che tra buste, pacchi e portafogli ci fa perdere due ore due alla cassa del PAM.
Li tiriamo giù perché vacca bestia, quella signora con la pelliccia di vinile si è presa l’ultimo iphone xxx color rosapisellodirocco che volevo regalare all’amore mio.
Li tiriamo giù perché saremo tutti più buoni ma questo che insiste a volermi portare il carrello fino alla macchina per fottermi l’euro proprio non lo sopporto, se ne stesse a casa sua.
Siamo tutti più buoni e più bravi e c’è anche la recita di nostro figlio a scuola, però che due maroni gli altri genitori che vogliono fotografare il loro di bambino, ma non lo vedono che classe che c’ha il mio nel recitare la sua parte di palma accanto alla capanna?
Ma si siamo tutti più buoni, meno male che il 25 viene una volta l’anno, meno male che so’ comunista e il consumismo mi schifa.
Ma soprattutto meno male che so’ buddista!

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