Allora oggi è stata la giornata mondiale delle ragazze, era anche la giornata mondiale del coming out.
Noi in Italia abbiamo festeggiato la giornata mondiale dell’ipocrisia.
Si perché diciamolo chiaramente uscendo dalla retorica della celebrazione, siamo il paese numero uno in turismo sessuale, ogni giorno 2 bambini subiscono violenza, ogni due giorni una donna, non necessariamente ragazza ma non necessariamente signora (voglio dire sopra i quaranta per intenderci), viene uccisa da un uomo.
Però facciamo finta che vada tutto bene, come quelle brave signore di provincia, che di fronte alle corna che hanno in testa si consolano dicendo che in fondo il marito è un gran bell’uomo o che l’uomo è uomo e certe cose le deve fare.
Stereotipi, luoghi comuni, cattedrali culturali che ci fanno percorrere generazione dopo generazione gli stessi gironi infernali, le stesse violenze che abbiamo visto nella generazione precedente, gli stessi stupri dei nostri nonni e dei nostri padri, le stesse giustificazioni di sempre, ipocrite appunto.
Poi domani ci laveremo la coscienza con la giornata della donna, con la giornata della mamma, a breve l’introduzione della giornata della famiglia del mulino bianco, così celebriamo anche tutto lo schifo che sotto la parola famiglia riusciamo a farci stare e staremo un po’ più in pace con la nostra coscienza.
E se non bastasse una sana strofinata di candeggina profumata la farà tornare come nuova.