Uomini meno

Ci sono una serie di scene di Schindler’s list che personalmente trovo insostenibili, sono quelle in cui i nazisti prendono gli Ebrei e li mettono in fila davanti a degli scribacchini su dei piccoli scrittoi e da lì ne decidono la sorte.
Quelle scene descrivono bene il meccanismo infame e terrificante che fu alla base dell’Olocausto.
La negazione dell’uomo, la negazione dell’altro come persona, come essere pensante e senziente al mio pari.
Tu sei un po’ meno di me, tu sei un po’ meno del mio cane, del mio gatto, del mio canarino e per questo faccio di te quello che voglio, ti strappo alla tua vita, separo i padri dalle madri e questi dai figli, ti rinchiudo lontano e ti infliggo pene che non potrei infliggere ad un mio pari.
Ti tratto come merce, come carne da macello, come fantocci per il mio divertimento e alla fine ti uccido come più mi piace.
Ti nego anche il diritto alla sepoltura, ti ammasso in fosse comuni, ti brucio in roghi altissimi.
Ti anniento tra il silenzio generale, ho chiuso il cerchio, ti ho negato la tua umanità e ho potuto usarti per il mio scopo tra l’indifferenza generale, tanto non eravate né uomini né donne né bambini, eravate Ebrei.
Il giorno della memoria dovrebbe servire a ricordarci questo, a ricordarci che quando tiriamo una riga tra noi e voi, che quando per noi voi siete numeri, abbiamo aperto la porta alla bestia dentro di noi e la bestia prima o poi si mangerà tutti, noi e voi.
Oggi come ieri come domani.
Buona giornata della memoria a tutti.

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