Io sinceramente eviterei di puntare l’indice sui due disgraziati che transitando su via della Magliana (dico via della Magliana!), non si sono fermati a prestare aiuto o hanno telefonato alle forze dell’ordine. Hanno le loro colpe se non fosse altro per omissione di soccorso.
Chiederei a tutti di concertarsi sul fatto che è accaduto, e cioè che un adulto di 27 anni sia andato a compare della benzina, l’abbia fatta mettere in un contenitore con lo scopo evidente di attuare il suo piano criminale. Non stiamo parlando di un atto compiuto a seguito di uno scatto d’ira, non parliamo di una lite finita in malo modo. Parliamo di un femminicidio premeditato, studiato e messo in atto con l’intento di uccidere la donna che l’aveva lasciato.
Allora usiamo le parole giuste, questo è un assassino, perso dentro la sua spirale di odio che giorno dopo giorno gli ha fatto maturare il suo piano omicida e glielo ha fatto mettere in pratica. Ma possibile che nessuno si sia accorto della violenza che cresceva in lui? Dell’odio e del disprezzo che giorno dopo giorno montavano?
Resto attonito e sgomento dinanzi a certi fatti e alla evidente solitudine in cui maturano.
Sara bruciata viva.
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