I mostri.

“Il sonno della ragione genera mostri” ma non solo, genera odio, fa crescere la rabbia e il risentimento, dipinge una realtà a due colori, il bianco e il nero, i buoni e i cattivi, noi e loro. Il sonno della ragione obnubila le coscienze, anestetizza l’umana pietà, crea distanze e quando la distanza non ti fa più riconoscere l’altro come un te stesso allo specchio tutto diventa possibile, tutto inevitabilmente può accadere.
Così oggi mentre piangiamo due uomini di grande cultura scomparsi, assistiamo attoniti ad uno spettacolo di sciacallaggio politico che chiunque abbia un minimo di buon senso rifiuta, nauseato dalla puzza di marcio che emana.
Non sono frequente a dare consigli o a discutere del PD, però l’operazione messa in piedi dai 5s e dal cialtrone loro presidente o segretario politico o portavoce, chiamatelo come vi pare ma non omettete cialtrone davanti al titolo, ha veramente dell’incredibile.

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Utilizzare la vicenda di Bibbiano (con la o, quella con la a e una b in meno era una scuola salita agli onori della storia per meriti ben più nobili) per attaccare il PD e dipingerlo come il partito dei pedofili, dei distruttori della famiglia “tradizionale”, dei mangia bambini come i comunisti russi, è veramente il punto più basso della loro già bassa politica.
Avevano più e più volte toccato il fondo con affermazioni avventate o insensate, ma stavolta hanno preso una pala è hanno scavato quel fondo per andare ancora più giù.Utilizzare un fatto di cronaca per infangare , per spargere letame su un partito tuo avversario, significa tirare la merda addosso a chi in quel partito crede, milita, fa volontariato,
Personalmente ho speso anni come militante, come segretario politico e poi organizzativo, ho creduto e credo ancora in tante di quelle idee, in quei valori, ho passato notti ad organizzare, a discutere, a costruire in quel partito e non ci sto, non ci sto a farmi dare del pedofilo, del distruttore di famiglie, a restare fermo sotto la pioggia di liquame che ci tirano addosso immeritatamente.
Perciò una cosa voglio dire a Nicola Zingaretti e a tutti quelli che si ritrovano nelle mie parole e lo dico col cuore in mano e con tutta la determinazione di cui sono capace, non ci stare a questo gioco!
Non consentire ulteriormente questa speculazione infame da quattro scappati da casa senza arte né parte, questa deve essere la tua e la nostra linea del Piave, oltre non deve passare nessuno, oltre non devi permettere niente.
“Oltre non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo” ecco Pio VII mi perdonerà l’uso delle sue parole al cospetto dei francesi arrivati ad arrestarlo, ma tu, noi dobbiamo in questo momento avere lo stesso spirito indomito, la stessa forza, lo stesso carattere.

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