Polacchi, l’editore contestato al salone del libro, è uno che rivendica con orgoglio il suo essere fascista, uno che dice che mussolini è stato il miglior statista italiano e che un po’ di dittatura non farebbe male a questo paese.
Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi come si può avere un po’ di dittatura, forse con una modica quantità di olio di ricino o di manganellate?
O forse solo sopprimendo alcune libertà individuali, nel senso che magari puoi pensare quello che ti pare ma non lo puoi scrivere, o lo puoi dire ma poi ti manganello?
Ecco la sua partecipazione al salone del libro è un chiaro esempio del paradosso del tollerante, si può cioè essere tolleranti con chi non lo è? Si può parlare di democrazia con chi ne nega il valore?
Per me non si può ed oltretutto è reato l’apologia del fascismo.
Doveva restare fuori dal salone del libro senza se e senza ma.
Continuare a sdoganarli in nome della libertà di opinione, ci porterà ad avere tutti la stessa opinione, Eia Eia Alala!
P.S. per i grilli e i fasci che hanno difficoltà con l’italiano :
Apologia in italiano significa “discorso a difesa o esaltazione di una dottrina religiosa o politica”. quindi anche dire che mussolini è stato un grande statista lo è!
E basta post su facebook, menamoie!
