
Porta un foglio bianco e due matite e scriviamola insieme una poesia
Scriviamo di come ci scalda il sole dentro il cuore quando camminiamo per mano
Scriviamo quanto profumano i tigli del giardino quando li guardiamo in due
Scriviamo e limiamo, lisciamo e grattiamo bene,
perché vicino l’osso la parola si fa essenziale e scarna di appendici mostra la realtà e la sua bellezza
Scriviamo in due e correggiamo, scorriamo nella memoria ad immaginare domani
Scriviamo di come ci si sente a girare di notte in una Roma assonnata e un po’ mignotta
Che strizza l’occhio dal lungotevere per farci sentire il fresco del fiume
E non dice niente a due innamorati che dalla terrazza del Gianicolo si giurano amore eterno
Sotto l’occhio complice del Garibaldi a cavallo.
Scriviamola insieme una poesia leggera che sembri brezza ma che non duri solo qualche ora
Scriviamo e cancelliamo con il tratto, e poi di nuovo scriviamo della spiaggia in autunno
Del vento che ti sferza il viso e ti porta il sapore del mare sulle labbra umide,
dei piedi nudi e delle scarpe in mano a camminar la sabbia fredda mentre un bacio ci scalda il cuore
Scriviamo senza paura, anche di getto senza pensarci e mettiamo un punto
e sotto ricominciamo a scrivere come se fosse un’altra storia,
come se da quel punto all’improvviso s’aprisse un vuoto tutto colmo di notti
e dell’ aspettar il sonno, guardando la luna che ti si specchia negli occhi, invidiosa.
E delle albe e dei giorni che saranno a cercarsi ancora.
Prendi un foglio e due matite e scriviamolo insieme dell’amore.