Omelete ai funghi

E stasera mi coccolo Omelette ai funghi :
si perché l’omelette non è “una specie di frittata” come diceva la mia povera mamma. No l’omelette è qualcosa di più, è la cugina nobile della frittata, è come un pranzo alla corte di Luigi XV, un carosello di odori e di morbidezza.
Dunque io prendo due padelle, in una metto a scaldare il burro e quando è sciolto metto la cipolla, mi prendo qualche secondo per assaporare il profumo della cipolla che imbiondendo sposa il burro e poi verso i funghi tagliati abbastanza sottili.
Vanno bene tutti i funghi, anche sei io adoro quelli in confezioni miste o i shiitake, quelli cinesi con la grossa testa tonda.
Una decina di minuti al massimo e saranno pronti, i gambi li taglio a parte, mi piace sentire il gusto del gambo che resta più duro rispetto al resto.Non li sfumo con il vino, voglio gustarmi tutto il loro sapore morbido e vellutato.
Intanto metto il burro anche nell’altra padella e lo faccio sciogliere mentre sbatto due o tre uova, non troppo però, non devono inglobare troppa aria, sale e pepe. A volte una abbondante spolverata di parmigiano rende l’impasto più saporito e un pizzico più nostrano.
Verso le uova nella padella e la muovo avanti e indietro per far prendere una bella forma tonda.
Poi con un lecca pentole sollevo i bordi per mantenerla libera dalla padella.
Quando il fondo si colora la parte superiore è ancora liquida ed è allora che metto i funghi, poi con molta attenzione con due lecca pentole la chiudo, piano piano, con calma, non la voglio spezzare.
Una bella spruzzata di prezzemolo fresco me la profumerà ancora di più.
Ecco ora me la gusto insieme ad una bella birra belga, magari non filtrata.
Buona cena amici.

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