“Elogio delle mani sporche” Italo Arcuri

PRIMO MAGGIO, ELOGIO DELLE MANI SPORCHE

La fierezza sta anche nelle mani sporche. Portarle unte e bisunte non è onta. Nei tempi nostri persino il lessico ha stravolto i significati. Che tempi! Sensi e concetti di pregio vengono alterati in imbarazzo, nel migliore dei casi, e in disonore, nel peggiore. Nelle mani insozzate da usura c’è esistenza tirata, strappata ai giorni e levata agli anni. Ogni volta che le stringo al mio vecchio amico Carmine, che alla terra dà del tu, perché uomo che rispetta, senza reclami, la quotidiana fatica che “Iddio gli ha commissionato in campo”, quasi mi sento parte di un orgoglio. Il suo. Che è vanto di lavoro. E che è opera di vita.
Buon primo di maggio.

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