Archivi categoria: Racconti
Fiori di spiaggia
La primavera scoppiata in spiaggia, le margherite che sbocciano dalla sabbia trattenendo ogni goccia d’acqua, godendo ogni raggio di sole per colorare la distesa di giallo e bianco e verde. Grazie vita per come sei attaccata ad ogni singola radice … Continua a leggere
Pure Frida stanca
Caro Maestro, questa foto l’ho trovata e te la dedico volentieri, perché è troppo divertente, perchè si va be’ amore dolore tormento turbamento, scuotimento soffrimento sbattimento accoramento ma anche che due maroni, ogni tanto trombamento.
Siate leggeri.
Siate leggeri senza essere superficiali, amate il sorriso di una donna, la risata di un bambino, le onde lunghe che vi bagnano i piedi, cercate la bellezza nel momento presente e cercatene ancora per il futuro. Camminate nella vostra vita … Continua a leggere
Una strada qualunque
E ce ne andremo ancora la notte in giro per le strade lucide di pioggia e brillanti delle luci dei lampioni. Ce ne andremo ancora a camminare leggeri sopra i nostri sogni più duri a morire. E ce ne andremo … Continua a leggere
Non pensate a me
Lasciatemi così Da solo ancora un po’ A godere di quest’aria mossa Di questa luce che arrossendo s’attenua Avvolto nelle spire del mio toscano Datemi il tempo che l’anima si rivesta E torni splendidamente bella. Lasciatemi così Con questa mia … Continua a leggere
Esci.
Scendi le scale ed esci dal portone mi trovi lì, all’angolo a sinistra del palazzo, proprio sotto il semaforo ad aspettarti, mi riconosci dal sorriso stampato in faccia solo perché so che prima o poi scenderai. Lascia la strada e … Continua a leggere
Le cose buone.
Diciamo la verità, le cose buone della vita fanno tutte male: la birra, quella bionda, fredda, in quella specie di pitale da un litro che ti portano certe pizzerie insieme alla pizza. Il guanciale quando lo fai soffriggere fino a renderlo … Continua a leggere
Rafting
“Che poi diciamoci la verità, per amarla tutti i giorni dell’anno, tutti gli anni che verranno, si dovrà continuare a fare rafting tra le pieghe del suo carattere.”
Stazione.
E Mario stava lì,in piedi sul bordo del marciapiede ad aspettarla, scrutando i binari, cercando da lontano il treno. Perché era così e non poteva fare altro, quell’emozione non la poteva soffocare, né spegnere, gli bruciava il sangue, gli contorceva … Continua a leggere
Terremoto del cuore.
Non cercavo una donna qualsiasi, una di quelle che ti danno una scossa del 3 grado Mercalli, che ti fanno cadere un cornicione o un po’ di intonaco, io cercavo una donna da decimo grado della scala , una di … Continua a leggere