8 marzo

Io oggi voglio fare gli auguri a tutte le donne della mia vita, a tutte le donne mie amiche nel reale, a tutte le mie conoscenti su fb. E vorrei dirvi di cominciare da oggi a volervi bene, ma bene nel profondo se ancora non lo avete cominciato a fare.
Vogliatevi bene e smettetela di accontentarvi, di accontentarvi di un tavolo con una zampa che balla, di una macchina senza una marcia, di un mazzo di rose rosse con la testa reclinata, di un aperitivo al volo perché diversamente non si può. Smettetela di tollerare, si sopportare gli sguardi indifferenti, quelli offensivi, quelli che ti frugano sotto il vestito e ti fanno stare male. Dite basta alle male parole, alle mani che vi spaventano invece di carezzarvi, dite basta all’amore a rate o rubato a qualcun’altra. Dite basta e tirate su con il naso, asciugatevi le lacrime, non è colpa vostra se siamo stronzi ed egoisti, se ce ne freghiamo dei vostri sentimenti e dopo avervi preso l’amore ci giriamo dall’altra parte o usciamo a fumare una sigaretta.
Non è colpa vostra se vi diamo una sberla perché avete messo la gonna corta, se alziamo la voce più di voi perché dobbiamo avere ragione a tutti i costi e voi non capite un cazzo.
Ma è colpa vostra se non vi volete bene abbastanza bene da dire basta, da considerarvi di più, da volere di più.
Donne tanti auguri perché non ve la meritate una vita a briciole, prendetevi tutta la pagnotta, una di quelle con la crosta croccante e la mollica bianca bianca che profuma di appena sfornata, che ti si scioglie in bocca e ti fa venire l’acquolina. Donne prendetevi la vita a pieni polmoni e mandateci a ‘fanculo più spesso, con la voce grossa o con lo sguardo leggero, accompagnandolo con il gesto della mano o mettendovi le mani sui fianchi.
Fatelo donne e tanti auguri.
Scusate dimenticavo, la foto è di un quadro della mia amica Alessia Nardi ( Alessia Nar ), lei è una di quelle donne straordinarie che ho conosciuto nella mia vita. Ma lo siete tutte straordinarie e ad elencarvi qui non finirei più, perciò tanti auguri a tutte.

Questa voce è stata pubblicata in Sulle donne. Contrassegna il permalink.